Break di salute per gli italiani

Break di salute per gli italiani

BREAK DI SALUTE PER GLI ITALIANI: Quello di metà mattina è l’orario considerato meno produttivo nella giornata di un bar. Nei grandi centri urbani però copre il 25% dei fatturati e attira una clientela esigente. Ecco come catturarli. Nel continuo sforzo di rendere produttivo il bar in ogni ora della giornata, il momento più complesso con cui deve misurarsi il gestore è quello di metà mattina, successivo alla colazione e precedente al pranzo. Dati di mercato, osservazioni e buon senso ci dicono che questa è la fascia oraria in cui è più difficile attirare il consumatore e fidelizzarlo. Con l’aiuto di Formind, società di consulenza strategica con un occhio attento al marketing e al trade marketing, abbiamo però cercato di capire meglio cosa succede nei bar italiani in questo momento di consumo, definito come quello del “break”, cioè della pausa. È Antonio Faralla, amministratore unico di Formind, a guidarci all’interno dell’interessante indagine sulla percezione del consumatore rispetto al bar e ai prodotti offerti, realizzata lo scorso novembre su un significativo campione di quasi 3.000 persone, suddivise per età e per provenienza geografica, e incentrata sui prodotti beverage. Differenze geografiche «Il dato nazionale ci dice che, per quanto riguarda i consumi beverage, il “break” vale il 15% del fatturato dei nostri bar», sottolinea Faralla. Rispetto agli altri momenti oggettodell’indagine, colazione, pranzo e aperitivo, rispettivamente con 40, 20 e 28% dei consumi, sembrerebbe quindi l’occasione meno propizia per il gestore. Ma le cose non stanno così in assoluto. Considerando, per esempio, fasce d’età e aree geografiche, notiamo che al Sud i consumatori tra 30 e 45 anni riservano al break il 25% dei loro consumi. E una percentuale simile la riscontriamo anche per il pubblico tra 18 e 30 anni del Nord Ovest. In generale sono i grandi centri urbani ricchi di attività produttive quelle in cui il break ha più successo, mentre la stessa cosa non si riscontra per i luoghi turistici». In altre parole, i visitatori e i vacanzieri non utilizzano molto il break perché probabilmente concentrano sulla colazione i consumi mattutini. Ma dove si lavora, ci sono uffici, ci sono movimenti di persone in giro per affari o per business, la metà mattina diventa un momento importante e arriva a coprire un quarto del fatturato dell’intera attività. Questo può avvenire nei centri cittadini, vicino agli uffici pubblici, come tribunali, comune, provincia o regione, dove ci si reca per pratiche o altre incombenze durante le ore di lavoro. Molto di questo mercato, negli ultimi anni, è stato eroso dal vending. Se però durante la colazione, esclusa la caffetteria che non è contemplata dall’indagine di Formind, la gamma di prodotti consumati è ristretta – solo acqua, bibite, succhi e tè...

Read More