Mercato del fuori casa in calo a giugno

Mercato del fuori casa in calo a giugno

L’estate non comincia nel modo sperato per il mercato del fuori casa. A raccontarcelo sono i dati relativi a giugno contenuti nel report della società di ricerche Formind, ed elaborati incrociando i dati di consumo, raccolti nei singoli punti vendita con lo strumento Mindforhoreca, e le preferenze dei consumatori, monitorate attraverso le indagini de La Piramide dei Consumi, che registrano una nuova flessione dopo quella di maggio. Flessione che ha interessato sia il comparto beverage sia quello del food service. Andando nello specifico, il mercato del beverage ha subito una caduta dell’1,6% in volumi rispetto al giugno del 2015, mentre si è mantenuto sostanzialmente in linea in termini di valore (+0,16%). Il calo di vendite ha interessato tutte le tipologie di prodotto, anche quelle più legate alla stagionalità, con acqua, succhi di frutta e, soprattutto, tè che hanno registrato le performance peggiori. Leggermente meglio, invece, i consumi di birra in fusto e alcolici, ai quali si deve anche la tenuta del mercato in termini di valore, grazie all’aumento dei prezzi che hanno subito a partire dall’inizio dell’anno. Per quanto riguarda i canali di vendita, le maggiori sofferenze si riscontrano nel comparto bar e ristorazione, mentre decisamente migliore è l’andamento dell’intrattenimento serale, che ha dato una cospicua mano a evitare che la caduta si trasformasse in un crollo. Passando alle aree geografiche, il calo di vendite ha interessato tutte le regioni, ma meno quelle del Sud e del Nord Est, che anzi hanno registrato una, seppur leggera, crescita in termini di fatturato. Non bene neanche il mercato del food service, in calo sia in termini di volumi sia in termini di valore: la flessione è stata, rispettivamente, dell’1,63% e dell’1,28%. Il calo delle vendite, in questo caso, ha interessato tutti e tre i principali canali, bar, ristorazione e intrattenimento. In linea con il primo semestre 2015 Allargando lo sguardo al primo semestre, il mercato del fuori casa appare in definitiva sugli stessi livelli dell’anno precedente. Per il segmento beverage è da sottolineare una leggera crescita a valore (oltre 0,5%) nella ristorazione, prevalentemente al Sud. Di poco sopra lo storico anche il canale intrattenimento, mentre il trend si rivela negativo per il bar. Discorso analogo per il food service che mostra un leggero miglioramento rispetto allo scorso anno. Sono cresciuti localmente a valore i sottocanali della ristorazione familiare (pizzeria, trattoria) e della ristorazione gourmet. Segnali positivi a valore provengono anche dal canale bar, ma concentrati soprattutto nelle aree del centro Italia.   Articolo edito da Bargiornale su dati Formind. Disponibile su www.bargiornale.it Vai all’articolo...

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Il mattino al bar si tinge di rosa

Il mattino al bar si tinge di rosa

CRESCE IL NUMERO DELLE DONNE CHE FANNO COLAZIONE AL BAR MA ANCHE GLI UOMINI NON DISDEGNANO. UN BUSINESS CHE PER IL BAR RAPPRESENTA IL 40% DEGLI SCONTRINI DELLA GIORNATA. Se si volesse sintetizzare in una riga si direbbe: “tiene il bar diurno, meglio il momento della colazione”. Questo è lo scenario del primo quadrimestre del 2016. Il bar diurno, luogo di consumo prevalentemente adibito per la prima colazione e il pranzo veloce fuori casa, sembra tenere nei primi quattro mesi dell’anno. I consumi restano stabili, crescono di +0,83%. Meglio le categorie del beverage rispetto alle categorie del food service. Il momento della colazione, invece, sembra sia tornato a crescere dopo un periodo di flessione. I dati a supporto ci indicano un trend positivo nel primo quadrimestre: + 1,86%. Il 90% delle consumazioni che rientrano nel momento della prima colazione sono effettuate nella fascia oraria che va dalle 6:00 alle 10:00 del mattino. Il luogo prevalente è, ovviamente, il bar con il 76% delle consumazioni effettuate, 9% le catene, 8% vending. Per il bar è un business importantissimo, visto che rappresenta circa il 40% degli scontrini della giornata. Il 78% dei consumatori risultano fidelizzati e fanno colazione sempre nello stesso bar. La frequenza media è di 88 colazioni in un anno per individuo, una volta ogni 4 giorni. La prima colazione al bar è più un’abitudine maschile, 65%, che femminile, anche se le donne sono in crescita, +4% nel primo quadrimestre 2016. Entrando più nel dettaglio delle consumazioni che compongono il momento della colazione, nel 70% degli scontrini rilevati è presente la combinata bevanda + dolce (quasi sempre un croissant). L’85% delle bevande consumate sono bevande calde (caffè, cappuccino e infusi). Trend stabile dei succhi di frutta e degli infusi. Bene il caffè, che indirizza fortemente il trend del momento della colazione. Bene anche il ginseng, nonostante un prezzo medio superiore di circa il 25% rispetto a un caffè normale. Bene anche tutte le bevande a carattere salutistico: succhi di frutta bio, spremute e centrifughe. Relativamente alla parte food, nel momento della colazione, la croissanterie rappresenta circa 1,1 Mld di porzioni annue. L’83% sono lieviti, il 12% sfoglie. Crescono i consumi dei prodotti base cereali farciti al miele, integrali, mentre – invece – flettono le farciture classiche. I prodotti surgelati rappresentano circa il 60% della croissanterie presente all’interno del punto vendita del bar diurno, con differenze a volte importanti a seconda dell’area geografica. L’approccio del consumatore verso il momento della colazione è legato alla funzione di servizio: circa il 56%, infatti spesso si tende a consumare la colazione in punti di vendita vicini rispetto al proprio luogo di lavoro o abitazione. Il 25% fa colazione per una motivazione socializzante, il 17% preferisce farla al bar piuttosto che a casa per pura gratificazione personale. La spesa media per il momento della colazione è di circa euro 2,20 (+23% negli ultimi 5 anni). All’interno dello scontrino il prodotto maggiormente costoso è il succo di frutta,...

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Forecast dei consumi beverage fuori casa: Luglio 2016 – Agosto 2016

Forecast dei consumi beverage fuori casa: Luglio 2016 – Agosto 2016

Obiettivi dello strumento ed approccio metodologico: Lo strumento, realizzato da Formind, quale completamento al prodotto di rilevazione dei consumi AFH(Mindforhoreca©), del settore Ho.re.ca. si rivolge direttamente agli operatori del largo consumo; l’obiettivo dello strumento è quello di fornire una previsione dei dati di acquisto del consumatore finale nel canale, per il mese in corso. La previsione viene elaborata ogni quindici giorni per un periodo determinato, sulla scorta del panel on-line della Piramide dei Consumi, è aggiornata a metà del mese corrente e fornisce inoltre la previsione per il mese successivo. Fornisce altresì la previsione dell’intero bimestre e dell’anno in progressivo, oltre allo scostamento mensile tra il dato previsionale ed il dato di chiusura effettivo del mercato. Viene infine rilevata la previsione di acquisto degli operatori, sulla scorta del dato previsionale rilevato sul consumatore. Le due previsioni vengono espresse mediante due indici. La comprensione e la conoscenza dei fenomeni che indirizzeranno i consumi del canale Ho.re.ca. potrà, insieme ai dati mensili rilevati dallo strumentoMindforhoreca©, fornire un importante vantaggio competitivo per i nostri clienti sui propri competitors. Gli indici: TDC (trend detection on consumer) Esprime la previsione di acquisto del consumatore nel periodo. La previsione, frutto della rilevazione degli atteggiamenti al consumo del panel on line della Piramide dei consumi, viene integrata con la previsione meteo del periodo fornitaci dal nostro partner di rilevazione meteo. TTSI (trend traders sell in) Esprime la previsione di acquisto degli operatori commerciali del canale che sono diretti clienti del sistema industriale. Questo secondo indice viene elaborato sulla scorta dei dati storici in nostro possesso, della correlazione che i dati al consumo possono avere sul sistema distributivo in considerazione del peso del circuito, il suo stoccaggio, la categoria merceologica di appartenenza ed il numero di referenze/gusti, ciò ci consente quindi  di determinare la stima del potenziale indice di de stoccaggio. Il forecast per categoria merceologica è disponibile all’interno dei servizi offerti dal portale Mindforhoreca (servizio in abbonamento)....

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Report andamento del mercato fuori casa: giugno

Report andamento del mercato fuori casa: giugno

Il mercato del beverage nel mese fa riscontrare una performance del -1,60% a volumi e del +0,16% a valore, mentre il mercato del food service nel mese chiude con una performance del -1,63% a volumi e del -1,28 % a valore. Report-consumi-fuori-casa-giugno-2016

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