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LE NUOVE SFIDE IN UNO SCENARIO INCERTO

LE NUOVE SFIDE IN UNO SCENARIO INCERTO IN UN CLIMA ECONOMICO ALTALENANTE E CON LE NUOVE NORMATIVE CHE INFLUENZANO PESANTEMENTE IL SETTORE DEGLI SPIRITS, IN PARTICOLARE GLI AMARI, L’INDUSTRIA GUARDA AL FUTURO CON FIDUCIA, CERCANDO DI INTERCETTARE NUOVI CONSUMATORI E RISPONDERE A ESIGENZE IN CONTINUO CAMBIAMENTO DI CAROLA PRISCO

Nel 2024 il mercato Fuori Casa ha dovuto fare i conti con una serie di difficoltà che hanno inciso profondamente sulle performance del settore. Le incertezze economiche globali, l’aumento dei costi operativi e le sfide derivanti dalle nuove normative, in particolare quelle legate al consumo di alcol e alla sicurezza stradale, hanno contribuito a un rallentamento significativo delle vendite. A ciò si aggiungono le mutate abitudini dei consumatori, sempre più orientati verso scelte più salutistiche e consapevoli, che hanno influenzato negativamente la domanda di alcolici, inclusi gli spirits e gli amari. Un contesto complesso che ha reso ancora più difficoltosa la ripresa del settore, nonostante alcuni segnali di stabilizzazione. In un quadro non positivo del primo bimestre 2025, gli spirits hanno visto una chiusura maggiormente negativa.


Più in dettaglio, gli amari, che rappresentano una categoria di rilievo nel panorama delle bevande alcoliche, hanno subito una flessione significativa. Il mercato spirits, infatti, ha visto un calo a volumi del -11,8% a febbraio, con una perdita a progressivo del -12,5%. Questo trend negativo si inserisce in un contesto più ampio, dove le bevande alcoliche sono generalmente in difficoltà, con le categorie di birra, spirits e vino tutte al di sotto delle aspettative di mercato, a causa della congiuntura economica sfavorevole ma soprattutto coinvolti in un sentiment generale del consumatore che viaggia verso un concetto di low alcool nel mondo del beverage. Se guardiamo ai numeri del primo bimestre del 2025, le cose non sembrano andare meglio. Un -1,9% a volume e un -3,9% a valore, un trend che si è accentuato nel mese di febbraio. Ma oltre ai numeri, ciò conferma con chiarezza il cambiamento profondo nel comportamento del consumatore.


LA MIXOLOGY HA AVUTO UN RUOLO CRUCIALE NEL RINNOVARE L’IMMAGINE DEGLI AMARI. L’INTRODUZIONE DI QUESTI SPIRITS NEI COCKTAIL È UNO DEI FENOMENI CHE STA PERMETTENDO ALLA CATEGORIA DI SOPRAVVIVERE IN UN MERCATO IN DIFFICOLTÀ


NUOVE ABITUDINI DI CONSUMO

In questo scenario complesso, il consumatore ha cambiato il suo comportamento? Dalle rilevazioni di Formind emerge che il mercato, a febbraio progressivo, perde consumatori in tutti i momenti di consumo ad eccezione della pausa pranzo. In controtendenza, il momento che risulta maggiormente sofferente è ancora quello della cena. La variazione dello scontrino medio supera il tasso di inflazione, che sembra essere un ostacolo anche per le generazioni più giovani, motivo per cui c’è una continua flessione degli atti di consumo che conferma, come prima anticipato, una difficoltà dei momenti notturni. L’introduzione di nuove normative, come appunto quelle relative al Codice della Strada, ha fatto inoltre aumentare l’incertezza tra i consumatori riguardo agli effetti di una bevuta alcolica, soprattutto dopo cena. Molti decidono quindi di rinunciare al consumo di amari o di altre bevande alcoliche, influenzando pesantemente le performance del settore. La paura di essere sottoposti a controlli e di incorrere in sanzioni ha avuto un impatto tangibile sulle vendite, che faticano a decollare, nonostante le tradizionali potenzialità della categoria. Anche il cambiamento climatico ha avuto un impatto. Le condizioni meteo sfavorevoli hanno influito sulla frequentazione dei locali, con le presenze soprattutto nei canali notturni che sono diminuite. In questo contesto, gli amari, tradizionalmente consumati durante il fine pasto, hanno visto un calo delle vendite, in gran parte dovuto a una modifica nelle abitudini alimentari e nelle preferenze del consumatore. Se in passato un amaro rappresentava il perfetto complemento al pasto, oggi sempre più persone optano per bevande a basso contenuto alcolico o, addirittura, per soluzioni analcoliche.

NONOSTANTE LE DIFFICOLTÀ ATTUALI, IL SETTORE DEGLI AMARI MOSTRA SEGNALI DI RIPRESA GRAZIE ALLA CRESCENTE DOMANDA DI PRODOTTI INNOVATIVI, LA NASCITA DI BRAND ALCOL FREE E ALL’EQUILIBRIO TRA TRADIZIONE E SOSTENIBILITÀ

LA LUNGA TRADIZIONE DEL DIGESTIVO

Gli amari sono sempre stati legati alla tradizione, in particolare come bevande digestive, ed è proprio questo il punto da cui molti produttori stanno cercando di partire per rilanciare il settore. Il termine “amaro” richiama alla mente immagini di tradizioni antiche e momenti di convivialità, ma negli ultimi anni il mercato ha visto un mutamento nelle preferenze. Una generazione più giovane, più attenta alla salute e al benessere, non sembra più attratta dall’idea di un amaro come rimedio per la digestione, ma piuttosto come un elemento di esperienza sensoriale e di sperimentazione. In questo senso, molti produttori si sono adattati alla nuova domanda, rivedendo le caratteristiche organolettiche dei propri prodotti. La ricerca del gusto e della qualità è diventata fondamentale per attrarre i consumatori moderni, che sono sempre più disposti a sperimentare nuovi sapori e ad abbandonare le tradizioni, se queste non soddisfano le loro aspettative.

IL RUOLO DELLA MIXOLOGY

La mixology ha avuto un ruolo cruciale nel rinnovare l’immagine degli amari. L’introduzione di questi spirits nei cocktail è uno dei fenomeni che sta permettendo alla categoria di sopravvivere in un mercato in difficoltà. Un amaro ben bilanciato può dare una marcia in più a un cocktail, arricchendone il gusto e aggiungendo complessità. Non è più solo una bevanda da consumare a fine pasto, ma diventa un ingrediente fondamentale in aperitivi e drink creativi. In particolare, alcuni produttori stanno cercando di promuovere gli amari come ingredienti per lo spritz, un cocktail che ha visto una crescita enorme negli ultimi anni, soprattutto tra i giovani consumatori. Anche in termini di contenuto alcolico, c’è un cambiamento. Gli amari a basso contenuto alcolico stanno trovando spazio sul mercato, attirando quella parte della popolazione che non vuole rinunciare al piacere di un buon drink, ma senza eccedere con l’alcol. Questo rappresenta una risposta diretta alla crescente
domanda di bevande più leggere, che non pesino sulla salute e siano più in linea con uno stile di vita sano.

INNOVAZIONE DEL PACKAGING

Oltre alla qualità del prodotto, anche l’aspetto visivo gioca un ruolo importante nella vendita degli amari. Il packaging è diventato un elemento fondamentale per attrarre l’attenzione dei consumatori, in particolare dei più giovani. Le etichette accattivanti, i design innovativi e l’attenzione al dettaglio sono diventati cruciali per differenziare i prodotti in un mercato saturo. Un packaging distintivo non solo aiuta a valorizzare il prodotto, ma contribuisce anche a creare un’immagine che rispecchia le tendenze moderne e una filosofia di consumo più consapevole. I produttori stanno quindi puntando su confezioni che riflettano l’autenticità e la qualità del prodotto, ma anche sulla capacità di comunicare un messaggio legato alla sostenibilità. L’uso di materiali riciclabili, l’adozione di bottiglie in vetro riutilizzabile e il ricorso a imballaggi eco-friendly stanno diventando sempre più comuni, rispondendo alla crescente sensibilità dei consumatori verso l’ambiente. Questo non è solo un trend, ma un vero e proprio cambiamento culturale che sta influenzando ogni aspetto del mercato.

LE PROSPETTIVE PER IL SETTORE

Nonostante la situazione difficile, gli amari sono una delle categorie che, pur tra le difficoltà, hanno un grande potenziale di crescita. La domanda di prodotti innovativi e di qualità è in aumento e, con il giusto mix di tradizione e modernità, gli amari potrebbero essere in grado di rispondere alle nuove esigenze del consumatore. La creatività dei produttori, combinata con un rinnovato interesse per le bevande più leggere e naturali, pone le basi per una possibile ripresa del settore. Se da un lato le sfide sono numerose, dall’altro l’industria degli amari ha ancora molto da offrire e rappresenta una delle categorie più promettenti nel panorama degli spirits.



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