Per San Valentino i ristoratori temono 230 milioni di perdite

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RISTORAZIONE

Gursano (Fipe): lo stop alle cene da evitare Boom di ordini per Glovo.

Enrico Netti.

Niente doppi turni per pranzo e cena o code tu attesa che si liberi un tavolo. Quest’anno un Roman- tico San Valentino si festeggerà al ristorante ma solo a pranzo e con un po’ più di privacy a causa del distanziamento sociale. Un cambio radicale che ai ristoratori costerà, a causa della chiusura serale, 230 milioni di mancati incassi. Ogni coppia In media a cena avrebbe speso 80 euro, secondo i calcoli dell’ufficio studi di Fipe- Confcommercio.

Per  domenica a pranzo, nonostante le condizioni meteo sfavorevoli per il week end, parecchi ristoranti hanno fatto il tutto esaurito o quasi. ‹Tutti i locali hanno esaurito i coperti e per potere accontentare i clienti   molti si sono organizzati su due turni – avverte Aldo Gursano, vicepresidente nazionale di Fipe -. C’è una grande  riapertura di bar e ristoranti in aspettativa per San Valentino che tradizionalmente si festeggia fuori casa e non poterlo fare la sera ha spinto molti ad anticipare a sabato a pranzo». Una soluzione di ripiego. «Sarebbe stato un grande segnale potere aprire In sicurezza anche la sera – continua Cursano -. Il non averlo permesso è una ferita al cuore per la categoria».

Tutto è pronto per il weekend ma c’è la massima allerta perché si teme che alcune regioni proprio da domenica ritornino in area arancione .‹Resterà salvo l’asporto e la consegna a domicilio ma quanti clienti accetteranno quella soluzione? – si chiede il vp di Fipe L’impatto economico per gli esercenti sarà di una perdita del 70% del valore perché non si  consumerà nel locale perdendo l’esperienza del servizio offerto».

Per il Centro studi ltalgrob, su dati Formind, con il prossimo week end ci sarà un ulteriore recupero dei consumi arrivando all’ 80% dello stesso periodo del 2020 «Inoltre molti ristoratori monitorati dal sistema Formind dicono di avere esaurito le prenotazioni. In generale da Italgrob, i grossisti che servono bar, ristoranti, pub – comunicano di avere già raggiunto il tetto massimo di delivery perché alcuni clienti preferiscono ordinare e poi consumare a domicilio».

Anche le piattaforme di delivery si sono preparate per questa occasione speciale, la app di Glovo, per esempio, da lunedì ha la sezione San Valentino con una serie di prodotti e regali legati alla festa, dai fiori ai dolci. «Dai dati della piattaforma emerge che in questa occasione i clienti quadruplicano il tempo all’interno della sezione speciale» fanno sapere da Glovo. Alla luce dell’aumento delle persone vaccinate Fipe chiede la riapertura in zona arancione. «E’algoritmo adottato nel pieno della pandemia non può essere applicato allo stesso modo e con le stesse rigidità ora che la campagna vaccinale procede spedita – dice Aldo Cursano, vicepresidente vicario di Fipe -. I gestori dei locali sono attenti a seguire regole e scongiurare gli assembramenti. Queste buone pratiche vanno premiate, allentando le misure restrittive».

«Come Federazione Italgrob siamo convinti che la riapertura totale dei pubblici esercizi sia necessaria e soprattutto sicura»rimarca Di Marino.

Sostegni al settore arrivano anche dal Consorzio dl Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore che invita a sostenere la ristorazione e tutto il settore dei consumi fuori casa con la campagna #atavolaconnoi.

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